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“VACUA FORMA” Libro di architettura, autore Beniamino Servin [..]

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Il volume VACUA FORMA, autore Beniamino Servino, è una raccolta di opere visionarie del famoso architetto.
VACUA FORMA è un’opera di particolare valore artistico, composta da 384 pagine; si
presenta come una raccolta di testi, disegni e fotografie realizzati da Servino negli ultimi
anni. Il progetto editoriale è stato curato da Verbus Editrice con il diretto coinvolgimento
di Roberta Busnelli, direttore della rivista IQD e sponsorizzato da antoniolupi con MIG  (Moderna Industrie Grafiche) e con la Legatoria B.F.  antoniolupi ha iniziato il suo percorso di avvicinamento all’arte e alla sponsorizzazione di libri di architettura nel 2016 con la pubblicazione del volume “40 Progetti”, una raccolta di 40 tra i più importanti progetti di architettura realizzati negli ultimi 10 anni tratti dalla rivista IQD.

Consolida oggi questo percorso intrapreso a fianco di uno degli editori più noti nel settore
dell’architettura, la Verbus Editrice, con questa nuova pubblicazione del volume Vacua Forma.

La serata si è svolta con il benvenuto di Andrea Lupi, amministratore delegato dell’azienda e “padrone di casa”, con la presentazione dell’editore Roberta Busnelli e con l’intervento
dell’autore Beniamino Servino che ha espresso il suo concept artistico.
Durante il suo intervento Andrea Lupi ha dichiarato: “sono molto felice di poter dare un
contributo sostanziale alla realizzazione di questi progetti editoriali che, come è giusto che sia,
portano la cultura e l’arte vicino al mondo delle aziende e della produzione. Il mio brand
antoniolupi e il lavoro di Beniamino Servino si avvalorano reciprocamente attraverso questo
progetto”.

L’opera di Beniamino Servino
L’opera di Beniamino Servino è stratificata, sovrapposta, molteplice, divisa tra il pensiero e la
rappresentazione in una tensione rigorosa verso una comprensione del reale mediata
attraverso la forma architettonica.
Un’opera multiforme dell’architetto casertano, vocabolario personale descrittivo di un
approccio alla realtà peculiare, che comprende la realtà sezionandola e adattandola al proprio
sguardo critico, trasfigurandola nell’atto. Il disegno si fa strumento per mettere ordine alle
sensazioni, accatastandole: l’incastro, il montaggio, l’associazione, sono percorsi mentali
prima che tecniche di rappresentazione.
Il reale si disintegra sotto lo sguardo indagatore che seziona e alimenta le proprie visioni con
nuove dimensioni ed immagini inaspettate: raffigurazione o realtà, ciò che davvero conta è
l’impressione dell’immagine e l’interrogativo che ci pone. La convivenza vulnerabile di uomo e
natura è un mistero che viene visualizzato da forme monumentali, quasi metafisiche, ma di
una consistenza più ambigua, mascherando la debolezza di ogni costruzione in un’aura di
mistero e purezza che sembra preservarle.

L’autore: Beniamino Servino
Beniamino Servino "architetto a Caserta" è senza dubbio uno dei più interessanti autori del
panorama dell'architettura italiana negli ultimi 20 anni.
Visionario e ironico, immagina il presente attraverso un vocabolario personale fatto di
memoria e desiderio di bellezza. Il fattore che emerge con più forza da una lettura del suo
lavoro è l'impegno di riscattare e rinnovare l'architettura come un bene comune, un "pubblico
scandalo" per eccellenza, in una lotta contro lo stato di abbandono della cultura del territorio
e dello spazio pubblico .
Questo abbandono ha lasciato segni drammatici sul paesaggio urbano e specialmente nei
dintorni di Caserta, oltre che su tutto il territorio nazionale in generale.
Beniamino Servino ha recentemente pubblicato due libri in cui, attraverso un dialogo tra testi
e immagini brevi, narra questo pensiero: “Monumental Need” (2012) e “Obvius” (2014).