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antoniolupi - LA GALLERIA - S. Project 2019

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Dettagli azienda
Via Mazzini, 73/75
50050 Stabbia - Cerreto Guidi (FI) - Italy
Tel. +39.0571.586881_95651
Fax +39.0571.586885
5 stanze, un viaggio tra gli elementi, il colore, la matericità, la creatività e la musica
antoniolupi presenta per la prima volta il proprio brand e le proprie collezioni in chiave totalmente diversa.Il grande spazio che ospita antoniolupi nei padiglioni della Fiera di Rho non è una installazione di prodotto, ma un percorso attraverso suggestioni create con una selezione di alcuni dei più interessanti e innovativi prodotti della collezione antoniolupi.
Il progetto dello stand di Calvi Brambilla è una “riflessione sulla materia” che trova, in una installazione sognata, la sua migliore interpretazione offrendo suggerimenti e nuove chiavi di lettura. Una esposizione autonoma rispetto alla consueta proposta bagno antoniolupi, anche se ad essa è ispirata e connessa.
Il percorso si sviluppa con cinque temi diversi suddivisi in sale: sala del colore, sala del marmo, sala degli specchi, sala del fuoco e sala dell’acqua.
Una modalità di presentarsi totalmente inedita per una Azienda di caratura internazionale e punto di riferimento per il mondo del design: uno chiaro shift dal riferimento commerciale a quello culturale, traguardo impegnativo per il quale la antoniolupi è ormai pronta.
L'allestimento, curato da Calvi Brambilla, già autori del progetto di restyling dello Show Room milanese di Porta Tenaglia e di tutti gli stand antoniolupi dallo scorso aprile in poi, mira ad un approccio esperenziale ed immersivo dello spazio e degli oggetti esposti: include l'esposizione scenografica, ma deconstetualizzata di alcuni oggetti 'iconici' della produzione di antoniolupi, nonché musica e suoni, grazie ad un progetto inedito di sound design frutto della collaborazione tra antoniolupi e k-array.
Il tutto inserito in un percorso o rigoroso e dal forte impatto emozionale, esteticamente flessibile ed atto a integrare momenti fra loro diversi.
Completamente mutata la prospettiva dello spettatore che percorre la galleria espositiva, trovandosi di fronte a installazioni in cui l'oggetto, spesso destrutturato, è interpretato in chiave scenografica, come una opera d'arte.