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RI_progettiamo_CI - antoniolupi: "come siamo reattivi al cam [..]

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Sesto appuntamento per il progetto RI_progettiamo_CI. Oggi con Andrea Lupi, frontman dell’azienda antoniolupi, ovvero quello che “ci mette sempre la faccia”, nel senso più letterale del termine. Estroverso per carattere ma anche riflessivo, creativo ma competente anche negli aspetti più tecnici. Oggi si occupa della progettazione, della ricerca e della comunicazione di antoniolupi. Quella della scuola (ragioneria!) è stata solo una sfortunata parentesi, prima o poi l’indole creativa doveva venire fuori e se la si riesce ad unire a una buona dose di coraggio, può dar vita a cose grandi.

L’idea e il segno stanno alla base di tutto. Non ho mai fatto una ricerca di mercato, non servono grandi operazioni per capire se il progetto è quello giusto, ho portato avanti solo i progetti che mi piacevano, mi emozionavano. Spesso il prodotto è lì che ti guarda, va solo scoperto!”
Andrea Lupi

Riveste il doppio ruolo di art director e amministratore delegato dellazienda, si occupa della ricerca e dello sviluppo del prodotto nella sua globalità, studio e progettazione delle fiere e immagine dellazienda. Andrea Lupi nasce e cresce nellazienda di famiglia coprendo tutti i ruoli per apprendere a fondo le problematiche e le necessità per la gestione di unimpresa.
 
La gestione della antoniolupi è curata dai quattro fratelli Lupi: Andrea, Patrizia, Nello e Sergio ciascuno in ruoli di responsabilità ed aree differenti.

- Che cosa significa per te avere coraggio in ambito lavorativo?

Per me significa fondamentalmente non aver paura di affrontare nuovi progetti! Soprattutto quando questi progetti sembrano difficili e inarrivabili, occorre avere oltre al coraggio, un pizzico di follia.
Ho sempre sostenuto che senza follia non si riesce ad emergere e che dietro ogni progetto è necessario affrontare sfide difficili e sono proprio quest’ultime che faranno la differenza nel lungo termine. A volte si deve davvero avere il coraggio di fare un salto anziche’ un cauto passo....è grazie a questi salti ed al coraggio che mi ha permesso di farli che ho raggiunto certi obiettivi. Il timore del fallimento, del giudizio altrui, del futuro, dello stesso cambiamento sono fattori paralizzanti, ma io credo che l’imprenditore deve procedere, sperimentando, osando e assumendosi sempre le responsabilità delle scelte fatte. Questo è vero coraggio!

- In questo particolare momento ha assunto un significato diverso?

In questo momento di difficoltà a causa del Coovid19, al primo posto per ognuno di noi c’è la salute, non solo la propria bensì la salute di tutti: ragionare in termini di salute collettiva diventa indispensabile per uscire da questo periodo nero, è generoso e coraggioso. Detto questo, ciò che mi rattrista moltissimo è che il duro lavoro svolto nell’ultimo anno in termini di progetti, idee, prodotti di un concept completamente nuovo che avrei voluto presentare al Salone del Mobile rimarranno adesso chiusi in Azienda. Ora il coraggio è necessario anche per trovare il modo di valorizzare tutto questo lavoro appena ce ne sarà data la possibilità e con ogni mezzo necessario.

- Cosa porterai nel futuro di questa esperienza legata al COVID 19?

La ‘detenzione’, la lontananza dagli altri, la paura delle persone che incontri. Gli amici e i collaboratori con cui fino ad ieri condividevi la vita lavorativa e anche i momenti di libertà, adesso devono essere evitati: stiamo tutti lontani gli uni dagli altri per la paura del contagio e queste saranno ferite che non potremo mai scordare… non dimenticherò mai il senso di spaesamento che questa dimensione di isolamento sociale mi ha indotto, a me che sono per carattere e per ruolo portato verso l’esterno e a lavorare in team. D’altra parte porterò con me anche anche la consapevolezza che tante cose sono comunque futili, non indispensabili, che anche facendone a meno la nostra vita può avere una sua qualità. La sento come una nuova forma di coscienza che in tutta sincerità mi piace.

- Quando l’emergenza virus sarà finita hai già pensato a come ridare forza e visibilità al tuo brand e alla tua attività?

Le idee sono molteplici, la voglia di ricominciare, di superare il momento è veramente tanta.
Quando tutto sarà finito conteremo le ferite e faremo le dovute valutazioni. Lavoreremo il più possibile per recuperare quanto perduto, se necessario lavoreremo tutta l’estate per poter offrire ai clienti il servizio e garantire le tutte le consegne.

La nostra azienda in passato ha già subito prove difficili, con il Downburst del 19 settembre 2015 quando gran parte della nostro quartier generale di Stabbia crollò. In quel momento riuscimmo a ricostruire e a ripartire con ancora maggior determinazione. E oggi, come allora, la passione e la volontà nostra e dei nostri collaboratori sarà la forza che ci permetterà di riemergere più uniti e più forti di prima.