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RI_progettiamo_CI - Poggesi: "come siamo reattivi al cambiam [..]

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Dettagli azienda
Via Fiorentina, 70
50063 Figline e Incisa Valdarno (FI) - Italy
Telefono: +39 055 951 946
Alessandro Falsini, dal 1993 proprietario di Poggesi, azienda completamente Made in Italy specializzata nella realizzazione di ombrelloni da esterno estremamente funzionali, versatili e resistenti, con un occhio al design e all'estetica, risponde alle nostre domande.

Che cosa significa per te avere coraggio in ambito lavorativo?

E’ una domanda interessante e di raffinato spessore.
Quando si pensa alla parola coraggio è immediata l’immagine del condottiero che affronta mille avventure e mille pericoli senza sapere se ce la farà oppure no.
In ambito lavorativo ancora di più. Si impiegano ore interminabili, giornate piene di lavoro per pianificare il budget e per definire la strategia commerciale; il coraggio in quei momenti è la dose di adrenalina che serve per “tranquillizzarti” (sembra quasi un paradosso!) che tutto andrà bene.
Sul lavoro per quanto mi riguarda il coraggio esiste anche di fronte ad altre situazioni che poco hanno di coraggioso; parlo di quelle situazioni dove è l’empatia la chiave di volta.

Ecco per me il coraggio ogni giorno si manifesta stando accanto ai miei ragazzi, ascoltando i loro problemi e cercando di trovare quel quid che possa aiutarli a superare le difficoltà che stanno affrontando e che gli permetta di lavorare al meglio delle loro capacità. E’ garantire tutti i mesi lo stipendio, perché senza di loro i miei ombrelloni non sarebbero che alluminio e tessuto messi insieme (che poi, ironicamente parlando è quello che sono), ma a me piace sempre pensare che dentro a quegli ombrelloni ci sia, seppur minuscolo, un pezzettino dell’anima dei miei ragazzi. Ecco per me il coraggio sul lavoro è questo, alcuni lo definirebbero un coraggio irresponsabile, diciamo che è quel giusto compromesso fra emozioni e razionalità.

Cosa porterai nel futuro di questa esperienza legata al COVID 19?

L’emergenza COVID 19 ci ha travolto come un’onda anomala. Tutto il mondo è abituato a catastrofi, mi passi il termine, tangibili e visibili. In questo caso è qualcosa di talmente microscopico, quasi invisibile, che ci siamo trovati inermi di fronte alla sua inarrestabile violenza.

Per un settore come il nostro, legato alla stagionalità e alla ricettività, sicuramente quest’anno è un anno che ricorderò con rammarico e con tristezza. Non tanto per il mancato guadagno, sicuramente i mesi avvenire non saranno facili (per noi a giugno la stagione è quasi terminata), ma per tutte le persone che non ce l’hanno fatta. E’ veramente uno strazio assistere ogni giorno alle 18:00 a quel bollettino della protezione civile. Nel nostro piccolo, insieme alla nostra associazione di categoria, abbiamo cercato di aiutare con un contributo. Una piccola goccia nel mare, che però spero possa essere stato d’aiuto.

Penso anche ai nostri mercati esteri che per noi hanno un ruolo molto importante e che stanno subendo l’onda devastante di questo virus uno dopo l’altro. Quindi non solo mi ricorderò che la ripresa italiana è stata lenta, ma anche quella estera e per compensazione anche quella mondiale. Credo che mi ricorderò le parole di Papa Francesco, “siamo tutti nella stessa barca”. Parole che hanno avuto un peso per tutti noi.

Quando l’emergenza virus sarà finita hai già pensato a come ridare forza e visibilità al tuo brand e alla tua attività?

Quando l’emergenza sarà finita dovremo lavorare per recuperare il tempo di inattività. Fortunatamente siamo nel 21esimo secolo, dove il digitale sta sempre di più occupando uno spazio determinante e questo ci ha permesso di essere presenti anche durante questo periodo molto difficile.

Sicuramente gli investimenti fatti questa stagione daranno i propri risultati un po’ più in là nel tempo. Pensiamo solo al Salone del Mobile di Milano, la nostra vetrina principale e più importante che è stata rimandata al prossimo anno.
Tutti gli investimenti ulteriori che sarebbero potuti avvenire sono stati rimandati al prossimo anno. Tuttavia ci sarà un ribilanciamento del budget per la comunicazione nella stagione 2021, anche per compensare il mancato introito della stagione 2020. Sarà un budget più strategico e più mirato, diciamo che sarà più ponderato.
Come tutte le curve, l’andamento è sempre ascesa e discesa. Noi adesso stiamo affrontando una discesa economica ripida e con una rapidità inaudita. Il marketing e la comunicazione sono lo strumento che ci permetterà, seppur con un passo un po’ più lento, di ripartire.